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Qualche settimana fa abbiamo raccontato la storia di una giovanissima studentessa, Chiara Schettino, e della sua passione per la tecnologia e l’innovazione, che l’ha portata a vincere l’hackathon nazionale e a volare negli Stati Uniti per conoscere la realtà della Silicon Valley. Lì Chiara ha potuto sviluppare, insieme ad altri ragazzi, il progetto di una startup che si occupa di agricoltua, Sow Future.  Abbiamo incontrato di nuovo Chiara che, dinamica e sempre alla ricerca di una nuova avventura, questa volta ci ha parlato di un altro progetto digitale, Conthackto.

Chiara, abbiamo capito che ti piace la tecnologia e tutto ciò che ha a che fare col digitale. Ti abbiamo già conosciuta con Sow Future,ma ora ci presenti un altro progetto. Parlaci di Conthackto.

In un mondo che corre ad una velocità esponenziale, grazie alle nuove tecnologie, fermarsi a riflettere, potrebbe essere considerata una perdita di tempo. Ma non è così.

Il digitale ad oggi è visto come una limitazione, la causa della perdita dei valori in molti giovani.
Il team di Conthackto sfida questa convinzione, creando la prima piattaforma di hackathon online in Italia, che connette studenti del triennio della scuola secondaria di secondo grado, residenti in tutta la penisola, i quali hanno voglia di mettersi in gioco, superando così anche la distanza, che così non è più un limite.

Cosa avete realizzato con Conthackto?

La prima digital challenge è stata  lanciata il 16 Dicembre 2019 intitolata  “Plastic Society”e ha visto i 24 partecipanti provenienti da undici regioni differenti, cimentarsi in progettualità, impegnandosi nel riciclaggio e in alcuni casi nella completa eliminazione del materiale plastico.
Per sette giorni, i ragazzi divisi in sei team, guidati da un mentor, hanno avuto l’opportunità di testare una modalità di lavoro del tutto nuova, concludendo il percorso non solo con un progetto attuabile, ma anche con una nuova consapevolezza delle proprie capacità.

Durante la challenge hanno partecipato, in videocall, a esperienze di confronto con due professionisti.

Nel primo talk, gli studenti si sono cimentati nella tematica del design thinking con Carlos Ramos, giovane talento nel mondo delle startup e nel secondo si sono dedicati allo studio delle tecnologie esponenziali di Andrea Geremicca, presidente dell’Istituto Europeo dell’Innovazione e co-founder di Impactscool.

Tutto questo è stato possibile semplicemente attraverso la connessione internet e il proprio device, perchè ricordiamo che i partecipanti non si sono mai  incontrati fisicamente ma hanno lavorato per sette giorni da remoto, presentando online i loro progetti ad una giuria composta da: Claudia Zampella, civic service design presso Ondealte, Carlos Ramos, Andrea Geremicca e la preside Laura Virli della scuola polo di Pomezia, la quale ha certificato il progetto Conthackto dando ancora più valore al tempo impiegato dai ragazzi in questa sfida.

Da chi è composto Conthackto?

Il team organizzativo di Conthackto è composto da ventidue volontari under 18 che per cinque mesi hanno lavorato intensamente alla realizzazione di un sogno, uscendo da questa primo esperimento molto soddisfatti.

Credevamo che la nostra giovane età e la distanza avrebbe creato dei problemi, invece ad oggi siamo convinti che siano i nostri punti di forza.

Giovani che lavorano con altri giovani in modo da sensibilizzare e sensibilizzarsi per un futuro migliore, cercando di trovare una soluzione a problemi attuali. Difatti le sfide proposte da ContHackto  sono incentrate sulla sostenibilitá sociale, ambientale ed economica nella prospettiva della cooperazione per uno sviluppo condivisibile.

Prossimi appuntamenti in fase di realizzazione dopo questo primo step di prova saranno delle challenge di dimensioni ancora più ampie, che l’organizzazione Conthackto ha già in agenda a cominciare dal mese di Gennaio.

Informazioni più dettagliate per chi voglia iscriversi si potranno trovare sul sito www.conthackto.it .

Monica Salvatore

A proposito dell'autore

Monica Salvatore

Nata a Potenza nel 1992, studia giurisprudenza a Milano e spera un giorno di lavorare per organizzazioni non governative e riuscire a portare la pace nel mondo. Ama gli Stati Uniti e ci ha lasciato un po’ del suo cuore, ma si consola guardando serie tv americane. Adora il cibo e scoprire nuove cucine, è attratta dal mondo vegano e vegetariano, anche se non riesce a rinunciare ai piatti tipici della sua regione. La letteratura inglese e quella classica sono il suo rifugio dal mondo moderno.

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